Barriere

Le frontiere Le frontiere, lo si dica una volta per tutte, sono indifendibili. Non basteranno mai muri, muraglie, eserciti armati fino ai denti o flotte schierate a difendere confini e coste. La disperazione non conosce barriere. Lo sanno bene gli  U.S.A. che le hanno pensate tutte, senza successo, per arginare l’immigrazione da SUD. C’è solo un modo , uno solo, … Continua a leggere

Il rifiuto

ll rifiuto Quando, qualche anno addietro,  la mamma di Valentina le aveva stretto la mano, la prima volta che si erano incontrate, Anna si era stupita, e  non poco, di trovarsi davanti  una giovane donna minuta e tonda, dagli occhi e dalla pelle chiari,  nome e cognome italiani  e spiccato accento veneto, che tuttavia  indossava il velo islamico, lo hijab, … Continua a leggere

L’Islanda aveva ragione! Lo ammette il FMI.

Il FMI ammette: l’Islanda aveva ragione e noi torto. Per circa tre anni, i nostri governi, la cricca dei banchieri e i media industriali ci hanno garantito che loro conoscevano l’approccio corretto per aggiustare le economie che loro avevano in precedenza paralizzato con la loro mala gestione. Ci è stato detto che la chiave stava nel balzare sul Popolo Bue imponendo “l’austerità” al fine … Continua a leggere

Non comprare è bello.

Quando l’anticonsumo diventa di massa E se questa crisi fosse l’occasione di reinterpretare un antagonismo individuale ad un sistema che pian piano mostra le sue crepe? Ebbene, frequentando gli ipermercati e i centri commerciali in questi giorni, ci si accorge di gruppi familiari che girano senza buste tra le mani, anche con un certo piacere. Anch’io l’ho fatto con un certo gusto. … Continua a leggere

Vorrei n. 2

    Vorrei     Vorrei un’Italia in cui i talk show pomeridiani, destinati in prevalenza ad anziani, casalinghe e giovani annoiati, non concentrassero la loro attenzione su vita, morte e miracoli degli squallidi protagonisti di grandifratellisoledeifamosipupeesecchionidanzandoconlestelle. Vorrei un paese in cui a “fare opinione” non fossero i soliti tuttologi, che debordano nelle televisioni pubbliche e private, abituati ad aprir bocca … Continua a leggere

Vorrei

Vorrei       Vorrei un’Italia in cui il libero pensiero laico avesse pienamente diritto di cittadinanza, in cui il capo di un altro stato, il Vaticano per esempio, non ci dicesse, un giorno sì e l’altro pure, come dobbiamo nascere, morire, essere educati, far l’amore. Vorrei un paese in cui la gente fosse libera di indignarsi ferocemente, anche di imbestialirsi, … Continua a leggere

incapacità o scelta consapevole?

  Incapacità o scelta consapevole?       Mario Monti non perde occasione per affermare che chiunque governerà l’Italia dopo di lui dovrà continuare il suo lavoro ed attenersi agli impegni presi dall’Italia ( cioè da lui) con L’Europa. Giorgio Napolitano non perde occasione per spalleggiarlo sostenendo che per l’Italia sarà salvifica solo la continuità nelle scelte politiche ed economiche … Continua a leggere

Quando “cantare in coro” diventa un obbligo

      Quando “cantare in coro” diventa un obbligo           Nel generale ostracismo decretato da tutta la stampa italiana, salvo  rarissime eccezioni, a Beppe Grillo ed al suo M5S, c’è qualcosa di sinistro  e di inquietante che ha poco a che fare con la democrazia. Questo modo di procedere del giornalismo prezzolato dai partiti consiste … Continua a leggere

Lettera al ministro Passera

Lettera al ministro Passera       Pubblico con piacere una  breve lettere inviata al ministro Corrado Passera da parte della ricercatrice Maria Rita D’Orsogna, italiana i emigrata n  California. Caro signor Passera, stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l’Italia petrolizzata. Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai … Continua a leggere

Il catalogo della decrescita.

  Decrescita, il catalogo è questo   Come nascono le alternative politiche, e dove? Non come Atena, adulta e armata, dalla testa di Zeus. Bisogna sperimentare intuizioni, verificare ipotesi, lottare, creare, fallire, correggere, perfezionare. Ci vuole tempo, tenacia, coraggio e inventiva. Il tavolo dei partiti che stilano programmi e la scrivania dei teorici di professione sono i luoghi meno adatti. … Continua a leggere